Ore 18.50 di un giorno qualsiasi.
Una settimana dopo.
Entro nel bar ormai conosciuto, un caffé mi serve proprio, oggi in particolare…
Il simpatico signorotto in camicia bianca e cravatta rossa non accenna sorrisi e mi chiede cosa desidero.
Devo averlo disturbato, il locale era vuoto e ne stava approfittando per sfogliare un giornale.
Ordino il mio caffé.
Attendo con impazienza, memore dei fatti passati.
Cosa ci faccio nello stesso posto?
Il caffé arriva e mi accingo a prendere una bustina di zucchero quando un uomo visibilmente impacciato apre la porta e dice a mezza voce: “Capo! Poss’ ‘tacc’ ‘n locand’?”.
Il gestore lo guarda con aria strana.
Poi capisce di che si tratta: una locandina pubblicitaria da esporre.
Chiede: “Si, ma per cosa?”.
L’uomo: “Si, per ‘a ‘anifestas’ muse’!”.
(ndr abbonamento musei)
Il barista: “Ah, va bene!”.
L’uomo, locandina in mano, si avvicina alla porta, ma dalla parte sbagliata.
Al che il gestore dice: “No, meglio dall’altra parte, si vede meglio.”
Il signore cambia lato, appoggia il manifesto alla porta ma si accorge di aver lasciato il nastro adesivo nella borsa. Si gira. Nel farlo però urta un vaso di fiori che cade inesorabilmente millipezzizzandosi sul pavimento. Visto ciò si volta a guardare il barista con aria beota, ma nel farlo sperona con il gomito uno specchio che si riempie di crepe.
Il gestore di scatto si avvicina all’uomo urlando: “Ma che c*** c******* di m****! P**** d** sei un c******!!” E via dicendo.
L’uomo, visibilmente dispiaciuto, si prodiga in mille scuse, ma niente sembra calmare l’altro che lo caccia, riuscendo a trattenersi dal riempirlo di bastonate.
Pago velocemente il conto ed esco cercando di scorgere lo sventurato.
Lo vedo, cammino velocemente per riguadagnare il distacco.
Una volta raggiunto lo chiamo. Si gira (si vede che è molto scosso) e gli chiedo: “Scusi, potrei avere un manifesto?”.
Dopo un attimo di esitazione mette una mano nella borsa e me ne porge uno.
“Grazie.” E me ne vado.
Mi sembra di scorgere un abbozzo di sorriso, ma con tutta probabilità me lo sono immaginato.
Non so perché l’abbia fatto, forse solo per “fratellanza maschile”.
E i musei di Torino neanche mi piacciono…
30 novembre 2006
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8 commenti:
ma che cazzo fai a la? vieni si o no questo week-end?
Mi hai fatto riflettere su un fatto di cui sono stato spettatore..
Un sabato sera stavo in un pub di BG...a un certo punto un ragazzo si è appoggiato a una sedia...la sedia ha fatto forza contro il tavolo...il tavolo ha fatto leva sulla sedia dall'altro lato...e la sedia è finita nella vetrina del locale...rompendola.
Il titolare si è fatto dare i dati del ragazzo e immediatamente gli ha inveito contro urlando a più riprese "ora lo paghi..mi spiace ma paghi.."
NON DOVREBBERO ESSERE ASSICURATI I BAR PER STE COSE?!?
avrebbe dovuto lasciarlo andare via...e basta...no?
Valiamo solo per ciò che paghiamo. Quanto mancano le Osterie di fuori porta...
Grazie per il sassolino ;-)
P.S. l'altro giorno ho incontrato Beta, ci siamo riconosciuti dopo qualche minuto, solo per il nome!!
P.S.2 Davide fa una presentazione del suo lavoro in Argentina, diciamo non troppo lontano da Tornino, mi farò vivo!
MA SEI SCEMO?
GFGL
Anonimo 1 (lo stronzo): Nein, Ich komme nicht. Te l'ho detto, aspetto una cosa. Ma sono quasi obbligato a tornare il prossimo week-end.
Ghera: magari il ragazzo aveva lasciato in quel posto fino a quel giorno un sacco di soldi, e ovviamente il gestore non lo sapeva... I locali sono assicurati per atti vandalici, non so per cose di quel genere (e se non lo fossero sarebbe veramente.. indicativo dell'idiozia comune).
Giampy: mi va di culo che almeno qualche locale "affezionato" ce l'ho. Dove hai visto beta? si è poi laureato? E vieni quando vuoi, ormai non c'è più nessuno qui.
Anonimo 2 (il pirla): si, sono scemo.
ma aspetti la patata?
GFGL
tendo a precisare che GFGL nn è una firma, ma un saluto.
altrimenti nn sarei anonimo.
cmq tu il significato lo sai, quindim sai anche che saluto è.
il problema è quel pirla dell'anonimo che sa il significato, ma nn fa uno più uno
GFGL
Ma voi due, avete problemi con la vostra identità?
Capito che so chi siete (purtroppo...) ma che vi cambia scrivere uno straccio di nome? Inventatevelo no?
Tanto il vostro quoziente intellettivo non vi lascia scampo. Qualsiasi cosa scriviate siete sgamabili in ogni caso.
E comunque aspetto una cosa (spero) mooolto migliore di quella che tu hai pensato. Vedrai... capirai...
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