
Quante volte guardiamo negli occhi una persona?
Magari una di quelle persone che incrociamo per strada.
Persone che non vedremo mai più.
Quante volte ci è capitato di leggere negli occhi di queste persone?
Quante volte abbiamo visto brevi pezzi della loro vita?
O era solo un riflesso dei nostri pensieri di quel singolo attimo?
Occhi di persone sconosciute come specchi del nostro inconscio.
O forse impressioni insensate di un popolo di sognatori che non vuol smettere di credere in una profondità ormai perduta?
O siamo noi stessi il prodotto di questo vuoto?
Noi stessi che, inconsapevoli di ciò, cerchiamo un senso in uno sguardo che ne è privo.
O forse tutto questo è reale.
Forse abbiamo solo perso la facoltà di capire...
Magari una di quelle persone che incrociamo per strada.
Persone che non vedremo mai più.
Quante volte ci è capitato di leggere negli occhi di queste persone?
Quante volte abbiamo visto brevi pezzi della loro vita?
O era solo un riflesso dei nostri pensieri di quel singolo attimo?
Occhi di persone sconosciute come specchi del nostro inconscio.
O forse impressioni insensate di un popolo di sognatori che non vuol smettere di credere in una profondità ormai perduta?
O siamo noi stessi il prodotto di questo vuoto?
Noi stessi che, inconsapevoli di ciò, cerchiamo un senso in uno sguardo che ne è privo.
O forse tutto questo è reale.
Forse abbiamo solo perso la facoltà di capire...
5 commenti:
ultimamente mi capita di incrociare negli occhi persone che conoscevo bene tipo 10 anni fa, o ancora prima, ma che poi non ho più visto...
Che strana sensazione, soprattutto perchè entrambi ci si riconosce e si passa oltre.
Poi magari si resta lì a pensare "che stupido, potevo fermarlo...dirgli come và..che cosa ha combinato nella vita, cosa sta facendo ora..."
Ecco. ho detto.
GHera
"tutto ciò che è al di fuori di noi non ci da emozioni" (Herman Hesse)...dunque rivediamo negli occhi di quelle persone pezzi del nostro passato,sentimenti da noi già vissuti,compresi,conosciuti...oppure sognamo soltanto...cercando di scappare così dalla realtà che ci sta intorno
bellissima il quadro a lato di Kaspar David Frierdich dell'uomo che contempla l'assoluto,l'infinito,sulla vetta del monte,lo Streben verso il Sublime...adoro i pittori del Romanticismo
un bacio
sat*
giusto,dimenticavo le presentazioni
sat* piacere ^__^
mi hai lasciato un commento sul blog di splinder
non ho nemmeno ringraziato...perdonami
è che al momento sono così incazzata che mi è passato di mente
scusa
comunque grazie del commento,è stato molto apprezzato...passa pure quando vuoi
sat*
ora tornerò a prendere a pugni il cuscino...
Si, mi ricordo del commento.
Non ne lascio molti di solito, ma in effetti mi piaceva l'idea di lasciartelo, per quello che avevi scritto. Mi ha colpito, altrimenti non lo avrei fatto...
Tornerò sulle tue pagine.
Per ora mi limiterò ad organizzare un brindisi in onore al tuo cuscino che, a quest'ora, avrà già affrontato il destino con grande coraggio...
Al caro Ghera: possiamo anche sforzarci di farlo, ma non credo ci siano molte soluzioni. Per un motivo o per l'altro non lo faremo mai. Sono incroci di vite che abbiamo perso per sempre, ma in compenso ne troviamo di nuovi. E mi sembra che tu sia l'esempio lampante...
P.s. da quando in qua sei superstizionso??
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