16 dicembre 2006

2007 venit

Il telefono squilla.
"Ciao."
"Ciao! Come va?"
"Scusa se rompo, ma verresti fuori a bere qualcosa? Ti passo a prendere?"
"Bhe, si, non c'è problema."
"Ma sei occupato? Altrimenti lasciamo stare."
- Si - "No, tranquillo, non sto facendo niente."
"Allora tra 5 minuti sono lì."
"Ok a dopo."
"Ok. Grazie."
3 minuti dopo. Ha un'espressione da cadavere.
"Eccomi."
"Allora, dove vuoi andare?"
"Non so, un posto qualsiasi."
"Ok, ti dico io."
10 minuti dopo, con boccale di birra.
"E' successo ancora..."
"..."
"Solo che stavolta è stata proprio pesante."
"..."
"Sono riuscito ad arrivare in tempo, non so come."
"E tu come stai?"
"Oltre ad avere la mente a terra? Male!"
"Un'altra birra?"
"Si."
3 ore dopo, circa.
"Andiamo? Comincio a non capire più un cazzo! Perlomeno ora va meglio."
"Ok, come vuoi."
Driblato un gruppo di tamarri che volevano farci la pelle e una pattuglia di carabinieri arrivo a casa. Con più di tre litri di birra in corpo dovrei dormire, ma mi viene solo da suonare. Il giorno dopo dovrò andare in ospedale. Data la mia età dovrei cominciare a presenziare a vari matrimoni, ma quest'anno ho visto solo funerali e ospedali. Cazzo non ne posso più.


"And the walls, already done
No one could break them down
And the sun will keep
The end before the end

Together as one you’ll realize
The sun is really so much high
Enjoy my friends, enjoy my friends,
Until the sun will keep the end…"


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Come al solito abbastanza criptico...senti..quando ci becchiamo finalmente?!?
così ci raccontiamo davvero cazzo...

Dimmi tu...ziao

Anonimo ha detto...

ciao desaparecido, qunad'è che torni? cosa fai l'ultimo?? scopa tanto, ma innamorati poco! GFGL

Soundchaser ha detto...

@ Ghera: zona natale, non so ancora i giorni... ti dirò. In anticipo magari, così vedi quando puoi...

@ GFGL: pure, come sopra. Per capodanno ho praticamente deciso di stare qui ad alcolizzarmi riguardandomi tutta la filmografia di Lars Von Trier. Fino a che non cado rovinosamente dalla poltrona causa alcool o causa Emily Watson...

Giampietro ha detto...

Faccio un lavoro stupendo in una priama, ascoltiamo un pezzo dei Rapsody per fare un esercizio di ascolto. Lavorano bene, bello. Suona quella cazzo di campanella, tengo duro e finisco il discorso sulla soggettività nell'ascolto della musica ma anche nella comprensione della realtà, eppure come tutto questo è comprensibile e si può, ascoltando davvero, comprendere anche quello che prova l'altro. Botto: aprono la porta. La collega dell'ora dopo che, scocciata, mi fa notare che è suonata quella cazzo di campanella. Chiedo scusa e mi induco a finire, ma lei lascia la porta aperta. Eh no, io sto parlando al clou del discorso delle cose vere della vita e tu lasci la porta aperta? La chiudo. Mentre faccio l'operazione lei si avvicina, si incazza perché dice che lei deve fare la verifica, che sono sempre in ritardo. Le risponderei male, ma mi trattengo dal dirle che le verifiche per la vita non contano proprio un cazzo. però le dico che magari se me lo dice dopo è anche meglio, si perde meno tempo e ci guadagnamo tutti, o no?? Lei insiste, io le ridico che finisco, mi giro e chiudo la porta. Mi prendo altri trenta secondi, saluto e me ne vado. Contento di avere chiuso quella porta, ancora anonimo svolazzante su un ghetto morale. Speriamo di non cadere, o di rialzarmi presto...


Von Trier?? Potrei farci un pensierino.... E qualche giorno di ritiro in un luogo bucolico? Io sono a casa giovedì mattina e qualche volta fino al 27... ci sentiamo.