17 gennaio 2007

Breve racconto insignificante...

...e senza alcun senso...

...a più episodi...

...anche se è brutto...

...numero due...



ESTERNO, NOTTE

Capitolo I


Luisa

Febbraio, 1996, esterno sera.
Luisa cammina veloce. Si chiede quando finirà questo inverno.
Proprio oggi era andata dalla parrucchiera, ma il freddo della sera sta rovinando il lavoro di quasi due ore.
“Di nuovo”, pensa. “Ora che dico a mia madre? Le avevo detto che non mi sarei mossa da casa di Manuela. Non ho voglia di sentire le solite cose anche adesso. E poi domani mi lascerà uscire?”.
Si chiede perché non possa stare fuori fino a tardi, come i ragazzi. D’altra parte non è ancora passata la mezzanotte, e in un paesino come il suo cosa potrebbe accadere di così grave?
Le venne poi in mente che l’anno precedente due ragazze erano rimaste uccise mentre tornavano a casa, proprio vicino al parco.
Dei giovanotti in macchina, probabilmente ubriachi, per attirare l’attenzione delle due giovani avevano cominciato a fare troppi virtuosismi, finendo così per sbandare ed investirle.
Il giorno dopo tutti i giornali e persino i telegiornali nazionali avevano parlato ampiamente del fatto, continuando per almeno una settimana.
Luisa rammentò tutte le immagini, i servizi, le parole spese per l’occasione.
Si ricordò delle foto sulle tombe.
Colpita da un leggero brivido lungo la schiena cercò di allungare il passo.

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